| E se mi diranno |
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| News - Alta filosofia | |||
| Scritto da Dani | |||
| Sabato 13 Agosto 2011 10:04 | |||
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Riproduco, a futura memoria e integralmente, l'editoriale di Massimo Gramellini della Stampa di oggi. Già, del giornale borghese che nelle altre pagine insiste a battere la grancassa dei responsabili della crisi, e a torturare i suoi potenziali salvatori. Ricordo che uccidere le scuole è il modo migliore per avere, domani, i saccheggi per le strade. Dim lights Embed Embed this video on your site Il sottoscritto (né Medio né Alto :-D) operaio della cultura che fa quello che può, declina ogni responsabilità per gli inevitabili Piazzali Loreto di domani, e invita altresì il gentile lettore a ringraziare in ginocchio il movimento No Tav, per l'esempio di rivolta civile senza sbroccare e con l'occhio bene aperto sull'alternativa possibile. Keep your eyes on the prize, cantava il Dr. King sulle barricate del Sud razzista. Tieni gli occhi fissi sul premio. Certo, mettere a soqquadro le strade dà più soddisfazione immediata, ma manca di piattaforme sul medio-lungo periodo. Mentre il presidio di un territorio minacciato, viverci davvero, è molto più faticoso -e soggetto alle quotidiane calunnie dei mafiosi e dei complici pazzi- ma mostra quello che potrebbe essere questo disgraziato paese nelle mani non dico giuste ma anche solo un po' meno sbagliate. Nelle mani di qualcuno che sappia lavorare, che conosca il terreno su cui poggia i piedi, e che gli usi rispetto prima di rivoltarne una zolla con la zappa. Nelle mani di chi, nella vita, prende il suo amore e lo sa portare. Buona lettura. Mi chiamano Medio Alto, ma il mio soprannome è Rintracciabile. Sono quello che non può nascondersi, quello che paga. Anche stavolta. Il governo della Libertà mi impone tasse svedesi per continuare a fornirmi servizi centrafricani. E io le verserò fino all’ultimo centesimo, senza trucco e senza inganno, da vero scandinavo. Poi però rimango un italiano e allora mi si consenta di essere furibondo. Punto primo. Mi sono scocciato di pagare per il funzionamento di una giostra su cui non esercito alcun controllo. Il debito lo avete fatto voi e lo saldo io. Ma avrò almeno il diritto di pretendere che la smettiate di indebitarvi? A quanto pare, no. Io vorrei che i miei soldi - frutto del lavoro quotidiano e non di una eredità o di un gratta e vinci - servissero a finanziare le scuole e gli asili-nido, a umanizzare le carceri, a ripulire gli ospedali, a pagare gli stipendi degli insegnanti, dei poliziotti e dei tanti impiegati che svolgono con impegno la loro missione di servitori dello Stato.
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| Ultimo aggiornamento Sabato 13 Agosto 2011 17:48 |


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