| #Notav contro le scosse (quel che si può :-p) |
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| News - Diario | |||
| Scritto da Dani | |||
| Sabato 09 Giugno 2012 10:43 | |||
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Non per tirarsela (capita di sentire anche quello) ma giusto per mostrare che quando si dice una cosa, la si fa.
E per mostrare che volendo si può fare. Ognuno mette quello che ha, o che si sente di dare. Mette la testa per capire se quello che ha può servire. E mette le gambe (o il furgone) per portarlo là dove serve. La prima impressione, quando si arriva nelle zone colpite, è un brutto déjà-vu con l'Aquila, che avevo visitato con l'Onda Libera poche settimane dopo il 6 aprile. Con il senno di poi, una volta emersi tutti gli scandali della schifosa cricca di Bertolaso, Piscitelli & C. è tutto più facile da capire, ma già allora la prima parola che veniva in mente era "lager". Le tendopoli ufficiali tendono a scoraggiare, se non a proibire, l'iniziativa personale. Dal momento in cui hai subito un crollo, un danno alla tua casa, è come se ti fosse tolta l'autonomia. Devi chiedere autorizzazioni per fare qualunque cosa. Ma nel reticolo delle popolose cittadine emiliane l'assurdità salta ancora di più agli occhi. Intanto una nuova carovana è già partita, e altre se ne stanno organizzando. Facebook per una volta è utilissimo. Servono tot e tot! Chi li ha? Io! Anch'io! Chi li può trasportare? Io! Ok, via! Così, non è difficile.
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| Ultimo aggiornamento Sabato 09 Giugno 2012 12:35 |


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