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Trascrizione completa qui:

Marco Travaglio allinea argomenti molto "laici" e terra terra. Non si può certo sospettarlo di sentimentalismo. Ma è tremendo come delle volte trovi le parole giuste ;-)

Queste sono le nomination dei dieci miglior post dell'anno per i Macchianera Blog Awards.

Non li ho ancora letti tutti. Quantomeno la qualità dovrebbe essere garantita.

Buona lettura.

  • Boys don't cry (http://qualcosadelgenere.splinder.com/post/22564700/boys-dont-cry)
  • Caccia al tesoro (http://www.danieleluttazzi.it/node/144)
  • Celere alla Celere (http://www.spinoza.it/2010/celere-alla-celere)
  • Com'è vivere in Via Padova? Gli scontri a Milano, all'inferno e ritorno (http://informazionescorretta.blogspot.com/2010/02/come-vivere-in-viale-padova-gli-scontri_14.html)
  • Eliminato (http://leonardo.blogspot.com/2010/06/eliminato.html)
  • Favola d’amore triste per malati di mente (http://www.decubito.org/2010/04/favola-damore-triste-per-malati-di-mente/)
  • La marescialla (http://leonardo.blogspot.com/2010/07/la-marescialla.html)
  • Perché si combattono le pseudoscienze e le credenze idiote? Perché la gente ne muore. A sedici anni (http://attivissimo.blogspot.com/2010/05/si-puo-morire-di-antiscienza-sedici.html)
  • Roberto Saviano, dal buio alla luce (http://www.giovannagallo.it/roberto-saviano-festival-del-giornalismo)
  • Ve lo scrivo in un ritardo tale che in caso vi si prenda del paternalismo non potete candidarlo a postdellanno. (http://fran.splinder.com/post/23090845/ve-lo-scrivo-in-un-ritardo-tale-che-in-caso-vi-si-prenda-del-paternalismo-non-potete-candidarlo-a-postdellanno)
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I francesi ci sgamano sempre...

Scrive l'amico Gianni: "Sarei uno dei tanti disponibili a un impegno politico dettato dalla passione per l'interesse collettivo. Sarei. Ma sulla questione TAV, il suo partito ha deciso che non c'è spazio per chi, come me, la pensa diversamente dai fautori della grande opera. Siete addirittura disposti a scaricare i vostri amministratori locali democraticamente eletti che non condividono la vostra fede Sì TAV.

Anziché sedersi comodamente al Lingotto tra le persone che contano, le sarebbe bastato stare tra le decine di migliaia di persone che marciavano a Susa il giorno prima, per incontrare un gran numero di persone pulite che hanno a cuore il bene comune, che si informano bypassando le distorsioni dei media tradizionali, ma che sono disorientate perché sentono di non avere più rappresentanza politica.

Rifiutandoci e marginalizzandoci, rinunciate alle potenzialità di una fetta qualitativamente significativa di società civile piemontese. E non è una buona premessa per il futuro..."

Il resto qui.

Tempo di elezioni regionali. In Francia stanno dando una salutare spallata al loro nano malefico. Tra una settimana potrebbe succedere anche al nostro.

Sabato c'è molta politica vera da fare.

Quanto ci hanno asfissiato con la politica del fare? I due principali contendenti ai nostri favori non stanno dando un bello spettacolo di sè.

Mentre i piani alti del PD (hanno comunque un formidabile asso nella manica: i loro avversari!) provvedono a malmenare e diffamare il movimento No Tav, arriva il pericoloso anarcoinsurrezionalista Guariniello a guastare la festa.

Pensa un po', il piano ferroviario torinese che prevede di far passare tutti i treni (compresa, ovviamente, la fenice TAV) sotto il centro cittadino è vagamente irregolare e rischiosetto. Roba da far fermare ora e subito tutti i treni che circolano per l'ex-capitale, altro che costruire un'ipotetica nuova linea!

Tutte le attenuanti del mondo, per carità: in questo paese sciagurato, dove la norma è l'emergenza, si sa che fare piani a lungo termine è vietato, che il governo sta bruciando l'erba tutto intorno alle amministrazioni ecc.

Appunto per questo, quanto è intelligente e/o efficace copiare i loro sistemi (indicare il nemico come scusante per ogni ritardo, imporre senza spiegazioni -o peggio con la forza- scelte discutibili ecc.)?

Nel frattempo il classico terzo incomodo sta sgomitando verso il centro della scena.

Questa non è una dichiarazione di voto.

Ma il tormentone TAV/NO TAV non è un capriccio o una fissazione, è una questione dirimente e di importanza capitale.

E questa è forse la sintesi più efficace ed informata sulla questione che abbia avuto da degli aspiranti amministratori.

Sarei felicissimo di sentire degli argomenti contro.

Argomenti!

Mentre scrivo, gli amici No Tav stanno vigilando il presidio che hanno costruito a tempo record in uno dei luoghi in cui dovrebbero essere fatti i sondaggi che, nei sogni del partito trasversale degli appalti, dovrebbero convincere l'Europa a sganciare la sua parte per un progetto che in realtà non esiste.

Ma esiste l'appalto, fatto fulmineamente rientrare nella Legge Obiettivo, il che significa: se si iniziano i lavori lo Stato (cioè io e voi) deve pagare la cifra pattuita fino all'ultimo cent, finiscano o meno i suddetti lavori.

Cosa che non accadrà mai e questo anche Bresso e Chiamparino lo sanno: il progetto (tuttora allo stadio tecnico noto come "pio desiderio") era già vecchio nel 2005, figurarsi tra 15-20 anni quando (moolto in teoria) dovrebbero terminare. Dopo aver devastato e rivoltato Torino e la Valle come un calzino, ma non infieriamo.

Ci sarebbe ancora molto da dire (chi vuole onestamente capirci qualcosa può iniziare a studiare qui e qui), ma voglio trottare a sud. Nella piana di Gioia Tauro, che ho visitato nel 2007 e poi nel 2009, per la carovana documentata nel libro-dvd che vedete qui sopra.

Su quello che sta accadendo, sui vergognosi pogrom antischiavi, potete leggere ottimi articoli ad esempio qui, qui e qui. Ottimo esercizio di logica alla rovescia invece, al solito, l'editoriale di Ferrara sul Foglio. l principio è sempre lo stesso: sparare belinate con fierezza dando la colpa alle vittime (e a Ciotti e alla "sinistra buonista" naturalmente), poi vantarsi di essere "fuori dal coro".

Quello che posso raccontare di nuovo, di "fisico" e percepibile sono le fumose littorine dei treni, le stazioncine che sembrano western in mezzo a cactus e licheni dove all'alba i suonatori di fisarmonica si danno appuntamento prima di disperdersi per le cittadine. Un racconto completo di quella ferrovia lo trovate qui.

Qui invece, Curzio Maltese ricorda che la piana di Gioia Tauro "è l'area più depressa d'Italia con il suo 40 per cento di disoccupati, eppure la Mercedes Benz vi ha aperto la più grande concessionaria dell'Europa merdionale", poi racconta del consiglio del collega Attilio Bolzoni: "A Gioia Tauro prendi il gelato, guardati intorno e se vedi passare un'auto più piccola di una Mercedes chiamami."

Questo è il contesto in cui vivono gli amici della Cooperativa Valle Marro, che troverete ritratta nel documentario. L'unica cosa che il libro e il documentario non possono rendere è il profumo inebriante delle arance. Non raccolte, potete starne certi, da schiavi. Questi "appezzamenti buonisti" rappresentano un modello economico potenzialmente (e pericolosamente) contagioso. Quello che la mafie e le 'ndrine temono come la peste. E infatti fioccano i furti, i sabotaggi, gli attentati.

Domani (oggi per voi che leggete) l'amico Simone dovrebbe avere intervistato Antonio e gli altri amici della Piana, Davide è già andato in esplorazione. E ve ne darò conto.

Non potendo salire a Susa, l'orecchio è incollato sulla diretta (anche in streaming) su Radio Black Out.

Fermare i meccanismi poco chiari degli appalti delle Grandi Opere è un segnale importante anche dal punto di vista economico. È come confiscare i terreni ai mafiosi ;-) Meno schiavi domani. Non lasciamoli soli.

Ha da passà à nuttata...

 

Fa bene cominciare l'anno nuovo con una bella risata!

Mi è giunta voce che il sedicente Giornale si è occupato del concerto di Capodanno a Genova dove Ciscone avrebbe (nientemeno che!) cantato Bella Ciao con Don Gallo.

Mai criticare un film senza prima vederlo, e mai criticare un articolo senza prima averlo letto. Ma per le squadracce cartacee di Littorio Feltri le eccezioni sono doverose, anche per l'aureo principio "mai discutere con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza". In totale, arbitrario e sacrosanto pregiudizio, scommetto che l'articolo, se proprio volete rintracciabile attraverso il link sul sito della Grande Famiglia, etichetta artisti, eretico prelato e pubblico cantante come pericolosi terroristi, zecche, passatisti e fomentatori di odio contro l'Eletto Dal Popolo, nonché Unto dal Signore e Toccato dalla Madonnina, cercherà di sminuire il loro numero e rimarcare che "sono artisti finiti che non sanno dove attaccarsi".

È sleale fare i facili profeti, ma se le cercano.

È comunque interessante che all'alba del 2010 una innocente canzone partigiana faccia ancora tremare e schiumare rabbia Là Dove Si Prescrive Ciò Che Si Vuole.

Quindi parliamone pure.

Quando ho tempo poi leggerò (addirittura!) il pezzullo e aggiornerò a ragion veduta. Ma intanto possono esserci domande interessanti.

A differenza della Stampa Igienica, qui l'unica censura è dettata dalla buona educazione. Siamo a casa mia, quindi chi sporca viene sbattuto fuori.

Auguri randagi!

=Dani

 

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