| Ma perché il Pd odia tanto i No Tav? |
|
|
|
| News - Bad and Naughty People | |||
| Written by Dani | |||
| Wednesday, 07 September 2011 00:00 | |||
|
There are no translations available. Mah. Scherzi a parte: La cosa ha una sua logica istituzionale: incontrare il presidente della Regione, il legaiolo Cota, è importante, specie in questo momento difficile per tutti, con la crisi imperante e un governo-Penelope che emette manovre nei giorni pari e le disfa nei giorni dispari, ma sempre badando a colpire lavoratori ed enti locali. Peccato che l'ente locale sia rappresentato da una giunta eletta con firme false, ma non divaghiamo. Peccato che si sia, invece, sempre rifiutato di incontrare gli esponenti del movimento No Tav. Compresi quelli istituzionali, come i sindaci dei paesi della Valle, o il presidente della Comunità montana Sandro Plano, sistematicamente minacciati di espulsione dal partito. A cui va comunque di lusso rispetto ai militanti comuni: per loro (noi) lacrimogeni, manganelli, intimidazioni, perquisizioni e una campagna stampa dalla virulenza impressionante, in un metodo-Boffo al cubo che non esita a ricicciare vetusti precedenti penali di singoli militanti per poter strillare a tutta pagina, ad esempio, "I terroristi tra i No Tav!". Ultima ora, il miniassalto poliziesco sotto il palco dello sciopero e la puntuale stigmatizzazione da parte della Cgil (tu quoque!).
Insomma, con i No Tav non si parla, con la Lega (riassumiamo: in 8 anni su 10 di governo sono stati solo capaci di creare l'inferno in terra ai disgraziati con la pelle scura, e ovviamente di arricchirsi) sì. Il motivo di tanto accanimento diventa lampante scorrendo le disavventure giudiziarie di una punta di diamante del Pd, il lombardo Penati, vice di Bersani, ex-presidente della Provincia di Milano e un'altra serie di cariche e medaglie degne di Muttley. Confrontate in proposito gli articoli di Giorgio Bocca (più viscerale) e di Nando Dalla Chiesa (1 e 2), per non parlare degli ottimi riassunti di Pietro Colaprico e di Marco Travaglio. Un sistema di contiguità tutt'altro che limpida con un ceto affaristico più che produttivo. Da perseguire a tutti i costi, anche se implica strani compagni di letto. Insomma, i facinorosi gli stanno rovinando gli affari. Specie in un momento così delicato in cui Berlusconi potrebbe cadere e le chiavi del Palazzo potrebbero finire in altre mani senza bisogno di muovere un dito... Ora basta giocare, torniamo a far cose più serie, costruire su macerie. O mantenermi vivo...
|
|||
| Last Updated on Monday, 12 September 2011 00:32 |


Subscribe to RSS Feed



