| #15O, sogno o m'indigno |
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| News - Diary | |||
| Written by Dani | |||
| Saturday, 15 October 2011 11:35 | |||
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There are no translations available. Da Roma vi parla il vostro giullare prima di scendere in piazza.
La manifestazione mondiale contro la crisi (oltre 950 manifestazioni in oltre 80 paesi) è una risposta inequivocabile a un sistema criminale e criminogeno, che toglie risorse a chi lavora e le pompa sulle banche, rigorosamente a nostre spese, in un loop senza speranza. Da brava periferia dell'impero, l'Italia si presenta a quest'appuntamento in maniera miope e provinciale: una manifestazione a cui non si può mettere il cappello va boicottata e criminalizzata. Infatti fioccano i paragoni con il 14 dicembre, che si è deciso per antonomasia essere stato "il giorno dei disordini". Mentre il vero termine di paragone, ma guai a dirlo, è il 13 giugno. In cui la maggioranza assoluta degli italiani ha sbattuto fuori dalla porta sia il governo che la finta opposizione, in nome di parole d'ordine giuste e universali. Tanto giuste quanto irricevibili per la compagnia di giro di un capitalismo parassitario di cui B. è solo la punta dell'iceberg. Imito l'eccellente lavoro di Wu Ming e accludo il widget per la cronaca in tempo reale dalla piazza attraverso twitter, hashtag #15ott: Il numero dell'assistenza legale è 06491563, si sa mai. Comunque cerchino di farla finire, continuiamo ad essere nel giusto. Non ci facciamo prendere dalla logica dell'evento e continuiamo a rendere speciale ogni singolo giorno. Keep your eyes on the prize! Come la Valsusa insegna! As veduma!
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| Last Updated on Friday, 11 November 2011 12:48 |


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